Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime di questo terribile incidente.
Quando succedono questi eventi catastrofici ci siamo abituati alla indignazione generale e poi il giorno dopo si chiude il capitolo.
Il caso deve ancora essere valutato attentamente dalla magistratura per sapere quali sono state le cause di questa tragedia.
Probabilmente nel caso specifico presumiamo non sia un problema riconducibile al subappalto a cascata selvaggio.
Pensiamo invece che servono investimenti per ricostruire una azienda industriale strategica come Enel, che in 20 anni ha attuato un depauperamento di personale altamente qualificato... In 20 anni c'è stato un uscita di personale Enel in rapporto 1/5. Guarda caso tre lavoratori erano ex dipendenti Enel, addirittura uno di 74 anni.... Questo dimostra tutte le contraddizioni di un paese "Morto", che non investe sui giovani...Certe attività non possono e non devono essere appaltate ...le professionalità e le eccellenze devi averle in azienda e devono vivere quotidianamente e conoscere l'impianto.... Come sindacato sono anni che ci battiamo per evitare le esternalizzazioni e riportare in azienda le professionalità....ma nessuno ci ascolta... La responsabilità di queste morti è figlia del profitto illimitato, senza una politica industriale seria che punti alla qualità e alla sicurezza del lavoro.
UN MODELLO DEL PRIMO GRUPPO INDUSTRIALE ITALIANO CHE VA RIVISTO E CORRETTO






